Di Francesco Fustaneo
Altri 120 medici cubani sono arrivati in Calabria per essere inseriti nelle strutture sanitarie della regione. Dunque un’altro contingente medico che si somma al precedente, ossia alle 51 unità arrivate il dicembre scorso, sulla scia dell’ accordo di cooperazione firmato a suo tempo a Roma, presso l’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia, tra Occhiuto, presidente della regione e la Comercializadora de Servicios Medicos Cubanos (CSMC), la società dei medici cubani, per la fornitura di servizi medici e sanitari.
“Ci daranno un grande aiuto- afferma Occhiuto.-Inizieranno a lavorare insieme ai medici italiani già nel mese di agosto. I camici bianchi del primo contingente hanno dimostrato di avere grande esperienza, largamente apprezzata tanto dai medici italiani che hanno lavorato con loro quanto dai pazienti degli ospedali presso i quali hanno prestato servizio.”
In merito alla loro distribuzione : 42 andranno a lavorare presso l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza; 22 presso l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro; 17 presso l’Azienda sanitaria provinciale di Crotone;17 presso l’Azienza ospedaliera di Cosenza,
9 presso l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia; 6 presso l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria: 5 presso il Gom di Reggio Calabria; 2 presso l’Azienda ospedaliera Dulbecco di Catanzaro.
L’inserimento dei medici cubani colmerebbe in parte la carenza di professionalità mediche specifiche che non si riescono ad attrarre nelle strutture calabresi. I professionisti cubani svolgeranno presso l’ateneo dell’Università di Calabria in agosto un corso intensivo d’italiano; “studieranno anche di sabato e domenica ed entro questo mese saranno nelle corsie dei nostri ospedali” dichiara Occhiuto.
Estimatore della professionalità dimostrata sul campo dai medici cubani è il Dottor Enzo Amodeo, Direttore Uoc Cardiologia dell’Ospedale di Polistena ( RC) che in un’intervista in una trasmissione televisiva si era così espresso già nei primi mesi di quest’anno: “quando qualcuno in passato mi ha chiesto la mia opinione sui medici cubani, come mia abitudine non mi sono espresso. L’opinione dominante era che fossero inutile o dannosi. Io ho utilizzato il silenzio che è l’arma migliore, prima di esprimere il giudizio sulla gente. Li ho voluti conoscere, forse sono stato fortunato più degli altri. Da me sono arrivati due medici cubani che parlano abbastanza bene l’italiano, sono molto colti dal punto della professione medica cardiologica, lo dico con un po’ di polemica, mi spiace ma a volte le polemiche servono pure: io ho medici cubani che fanno l’ecocardigramma , li ho portati già in sala operatoria, mentre ho avuto medici italiani che non sapevano fare neanche l’ecocardiogramma, che è chiaramente un esame importante. Sanno dialogare bene con la gente, sono molto affabili, vengono stimati e abbracciati da tutti i pazienti”.
Stima verso i medici caraibici, quella esternata dal dottor Amodeo, confermata anche da altri operatori sanitari di altre strutture e che non poteva non essere colta con soddisfazione dal presidente della Calabria, promotore del loro arrivo: “Molti presidenti di Regione mi chiedono come hai fatto, fallo fare anche a noi. Fui criticato da tutti in Italia in quell’occasione, invece i medici cubani sono stati straordinari nei nostri ospedali. Hanno lavorato con grande soddisfazione dei loro colleghi italiani e dei pazienti.”